La nostra casa è in fiamme o è già bruciata. (on twitter @aricap72) #earthday2020

La nostra casa è in fiamme è il titolo del libro, scritto a quattro mani con la sua famiglia, da Greta Thunberg, lei, la ragazzina di 16 anni  che ha attaccato la maggior parte dei leader mondiali, a suo avviso complici e collusi, di aver permesso che il nostro pianeta terra fosse vittima delle loro speculazioni e soprattutto di non aver rispettato nessun accordo sul clima.

Greta ovviamente essendosi esposta così tanto è diventata, da un lato icona ed eroina di tutti coloro che credono sia un dovere salvare il nostro pianeta e credono sia anche troppo tardi per come pare sia la situazione climatica mondiale; dall’altro è vista come una marionetta manovrata da soldi, visibilità, rincorsa al Nobel e chi più ne ha e più ne metta.

Greta a soli 16 anni però affronta da sola, seppur certamente guidata dalla sua famiglia una pletora di Leader mondiali e li fa VERGOGNARE!

Solo per il fatto di averli resi ridicoli merita almeno un applauso?

Greta e, vedi sopra, raccoglie consensi e anche tanti consensi, in ogni dove, le manifestazioni che lei chiede, tramite social con semplici hashtag – quasi dei flash mob solo più incisivi e organizzati – sono diventati ormai appuntamenti immancabili per persone di ogni età ed in particolare per le generazioni future e, questo, accade perché lei per prima ha manifestato mesi e mesi da sola e ripeto: da sola.

Il tema clima è evidentemente un tema che non può essere affrontato da una “famiglia”, che non può essere affrontato nemmeno dalle masse o almeno, può essere sollevato ma certamente AFFRONTARE attiene a ben altro; il tema è talmente complicato che non può essere risolto seduta stante, temo che Greta dovrà sollevarlo per tutta la sua vita ma, certo è che, lei e pochi altri come lei (ricordo addirittura un ragazzino di 12 anni che negli anni 90 parlò alle Nazioni Unite), ci stanno provando, ci stanno riuscendo? Si o no non possiamo saperlo ma il solo tentare, andrebbe apprezzato.

Certo, dal nostro divano, dalla nostra casa piena di elettrodomestici super inquinanti, dalle nostre comode vite è facile criticare, siamo riusciti a criticare chiunque per poi rimangiarci tutto, abbiamo criticato Mandela, abbiamo criticato King, abbiamo criticato Che Guevara, Obama, ci permettiamo di disconoscere sempre tutto e sempre dal nostro meraviglioso e stupendo divano.

Ci sono anche io in questa comfort zone, intendiamoci, non mi esimo, però provo a guardare questa ragazzina con un po’ di speranza, anche con un po’ di fiducia, di tenerezza e di paura che possa essere strumentalizzata in tanti modi e, sono anche sfiduciata verso questa lotta contro i mulini a vento, perché purtroppo Greta sta lottando contro un mondo complicato che gira senza fermarsi mai a riflettere.

 

Greta non ha paura.

Greta ha solo paura che la sua casa sia in fiamme.

 

Noi forse sappiamo che la nostra casa è già bruciata.

 

Io?

 

Io so che ho tanta paura, perché IO non sono Greta.

 

(reedited)

Arianna Capodiferro per @tantipensieri

Immagini dal web

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