Il mondo esteriore procede da quello interiore. La realtà è uno specchio il cui riflesso si lascia decifrare solamente da chi ha il coraggio di attraversarlo.
Cosa c’è oltre lo specchio?
La Sorgente di tutto. Ogni cosa vi dimora nella propria poliedrica essenza, ma a rovescio, irriconoscibile a un primo sguardo.
Mutare il mondo oltre lo specchio è un’impresa ardua in cui pochi si cimentano, poiché per riuscirci occorre lasciare al-di-qua la paura ed esiste solo una cosa più spaventosa della propria paura: immaginare di non averla più.
Attraversare lo specchio non è confortevole e nemmeno obbligatorio, dunque è facile rinunciare, ma se si varca la soglia una sola volta per chissà quale spinta del destino – di solito violenta, spesso dolorosa – far ritorno al mondo al-di-là diventa una necessità dell’anima che al-di-qua non trova più il modo di nutrirsi.
Varcata la soglia, il caos della Sorgente potrebbe apparire sgraziato, sbagliato, ostile. Accettare di amarne ogni incongruenza è la chiave per iniziare a cambiarlo, così da riuscire a fare del mondo al-di-qua, della nostra vita, qualcosa che ci assomigli davvero.
Alice Rocchi per @tantipensieri
In copertina: Victoria Audouard, Alice’s Mirror