Venne il giorno in cui mi apprestai a dissetarmi alla fontana dei tre desideri, con gran sete diedi agio alla mia prima boccata e riempii la mia bocca di cotanta freschezza da sbavarmi sul mento e sugli indumenti che portavo.
Concluso il mio primo sorso desiderai di non dover mai più patir sete e fame e sentii dentro di me la giovinezza che mi pulsava nelle vene tanto da darmi forza per lavorare.
Feci un ulteriore sorso e visto che ero da solo, proprio per quel motivo forse, desiderai di esser amato.
Rispecchiandomi nella pozza d’acqua che era per terra trovai la mia figura molto più decente di come l’avessi considerata in passato.
Feci un ultimo lungo sorso e non riuscendo a decidere poiché avevo troppe cose da scegliere decisi di aver tanti desideri quanti i giorni che mi restavano da vivere…
Non considerai
Ahimè!
Che non appartengo più a me stesso!
Carlito Rosel per @tantipensieri
immagini dal web