Correva l’anno 2154, un uomo di scienza riuscì a creare un oggetto molto particolare. Pur essendo grande come una moneta, la sua invenzione consisteva in una lega metallica con una carica di attrazione molecolare che riusciva a calamitare gli abbracci.
Gli diede il nome di MAGNETICO-AB ed era entusiasta di poterla provare al più presto dopo anni di ricerca.
Intascò la sua invenzione e si preparò per testarla tra la gente per provare la sua efficacia.
Nel prepararsi iniziò a fantasticare sugli effetti positivi che potesse donare a tutte le persone e ne era fortemente entusiasta.
Sceso per strada iniziò ad incrociare persone di svariate età, etnie e di ceti sociali diversi. Tutte reagivano in maniera molto affettuosa e il suo riscontro era sempre più positivo riguardo alla sua invenzione anche se c’era qualcosa che gli destava molta perplessità.
Pur ricevendo abbracci da tutti, pur lasciando nell’animo delle genti un morale positivo, la sua attenzione si sofferma su un uomo che dall’altra parte del marciapiede aveva il medesimo effetto sulle persone.
In un primo momento cominciò a credere che che la sua invenzione potesse alterare anche le persone vicino, o magari che gli avessero già rubato il suo MAGNETICO-AB.
Si avvicinò quindi a quell’uomo e presentandosi, esponendo la sua lega magica, confidandosi anche e gli chiese con decisione chi fosse, perché abbracciasse tutti, se avesse anche lui qualche invenzione, se gli fosse capitato altre volte…
L’uomo degli abbracci misteriosi, sorpreso dall’inventore lo abbracciò e gli disse: “tu avrai anche inventato qualcosa di stupefacente ma io ho scoperto la ricetta della felicità.”
Carlito Rosel per @tantipensieri
immagini dal web