Un giorno verrò a cercarti, con passo incerto salirò le scale che portano a casa tua, con le mani tremolanti e i pugni chiusi busserò alla tua porta, ma tu non mi sentirai immersa tra la musica e i tuoi sogni, con quell’aria da bambina che non ti ha mai abbandonato ti vedrò sorridere da sola.
Vedrò i tuoi occhi e forse i nostri sguardi si incroceranno, forse mi chiederai perdono, forse non lo farai mai, forse alla fine mi scuserò io.
Ti racconterò di me, ormai sconosciuto anche a me stesso, alla ricerca di una strada che non ho mai trovato, tra percorsi dissestati pensieri distruttivi e odio verso il mondo.
Mi racconterai di te, se finalmente ti conosci, se hai fatto pace con te stessa, se almeno tu hai trovato la tua strada.
Ricorderemo i bei tempi, quando riempivamo gli spazi tra le parole con intervalli di sorrisi e baci a fior di labbra.
Ma forse dietro quella porta non ti troverò mai, forse gridero il tuo nome, lo gridero ancora, ti chiamerò amore, ma tu non sentirai.
È allora tornerò indietro, tra bozze digitali e appunti martoriati da correzioni e rabbia.
Accendero una sigaretta, la fumerò guardando una tua foto, poi la spegnero a metà e mentre la spegnerò ti chiamerò un’ultima volta, a voce bassa, amore mio, amor perduto.
ivanzena976
immagini dal web