Ricordarsi felici

La libertà di scegliere non è un obiettivo, ma un punto di partenza.

E allora scelgo, sempre, senza farmi passare addosso dalle cose, per non nascondere le mie paure dietro un “doveva andare così”

Scelgo di svegliarmi ogni mattina col sorriso per permettere a chi mi circonda di vivere un giorno migliore del mio.

Scelgo a chi mostrare le debolezze dietro ai miei sorrisi forzati e all’impegno che ci metto per nascondere il tormento.

Scelgo di rimanere fedele alle mie convinzioni, senza che ciò mi impedisca di convivere con le tue.

Scelgo di lasciarmi andare, a sera, e sorriderti timidamente e mostrarti tutto questo bisogno di affetto che ho.

E voglio che a distanza di anni, ripensandoci, io riesca ancora a sentire il calore del sole che mi brucia la pelle, o la stanchezza nelle gambe per le infinite camminate, o l’odore di quelle notti vissute come giorni.

E vorrei non dimenticare mai la meraviglia degli occhi, quelli che sgranavo ad ogni nuova via che imboccavo, ad ogni ponte che attraversavo, ad ogni incredibile monumento che guardavo, senza parole di fronte a tanta bellezza.

E vorrei non dimenticare le risate da farti male alla pancia, quelle che se ci ripensi ridi ancora, quelle che non credo di aver mai riso così tanto in così poco tempo, e i sorrisi di chi nonostante la stanchezza ti fa compagnia fino all’alba, e che poi ti offre pure la colazione, e che guida per chilometri per portarti dove nemmeno ha voglia di andare, e gli occhi un po’ tristi di chi avrebbe tanto voluto andare a dormire, ma che poi era felice di essere lì, e che a parole non te lo sa dire, ma che poi fotografa e allora non c’è bisogno di dire più niente, basta l’essere stati insieme si basta solo quello per ricordarsi felici.

@italicuss

immagini dal web

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